Nullità di matrimonio

Detta impropriamente e comunemente “annullamento di matrimonio”

Per attestare la nullità del matrimonio i fedeli si rivolgono all'autorità giudiziale della Chiesa al fine di ottenere una dichiarazione che attesti l'invalidità del vincolo matrimoniale.
Vi sono 3 gruppi di cause che possono invalidare il matrimonio:
- Il primo può essere individuato dalla presenza di un impedimento al momento della celebrazione del matrimonio (cann. 1083-1094 CIC).

- Il secondo che comporta la nullità del matrimonio è dato dal difetto di forma legittima.

- Altro gruppo di cause sono quelle relative al consenso. Il consenso può esistere ma essere giuridicamente difettoso in quanto la manifestazione di volontà esterna non corrisponde a quella interna (cann. 1096-1103 CIC) e può essere inesistente quando la persona è incapace di emettere il consenso minimo stabilito dal diritto canonico (can. 1095 CIC).

Nel diritto canonico sono previste due forme di scioglimento del matrimonio, come eccezione al principio di indissolubilità del vincolo: la dispensa del matrimonio rato e non consumato (can. 1142) e lo scioglimento in favore della fede (privilegio Paolino e privilegio Petrino).

Pubblicazioni:
Di seguito è riportato l'articolo pubblicato sulla rivista Avvocati di famiglia. Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia n. 4 Luglio-Agosto2010:
Giurisdizione ecclesiastica e giurisdizione civile nell’ordinamento italiano a proposito della vigenza del Concordato Lateranense (1929) e dell’accordo di Villa Madama (1984)

Di seguito si può visionare la copertina e la scheda tecnica del seguente libro distribuito da: “Dehoniana Libri Spa”

M. AGOSTO – R. CAPOZZI. Formulario con schemi dei restricti e modelli di sillogismo probatorio per i capi di nullità del matrimonio canonico, FACOLTA’ TEOLOGICA LUGANO, Eupress, Lugano 2013.